La Domenica Bestiale…2 – Torna la megagriglia al Pozzo

La Domenica Bestiale…2 – Torna la megagriglia al Pozzo

Dopo il grande successo della prima edizione, abbiamo deciso di lanciare il seguito della domenica bestiale! Una domenica bestiale mi vede ritratto,ancora una voltam con una motosega, ispirata a un noto film cult. Perché forse ci vorrebbe proprio “lei” per sporzionare tutto quello che verrà cotto alla brace. Nel nostro dehors,rinnovato, realizzeremo una lunga e imponente brace su cui cuoceremo lentamente Vitelle, Maiali di Cinta, Polli Ruspanti, un ricco asado vario in aggiunta a verdure di stagione e patate rustiche. Per tutti! Sarà una vera e propria festa, si entrerà con il prezzo di soli 35 euro e poi si potranno degustare liberamente, seduti, in piedi, camminando e parlando, i frutti della brace. Non è finita (e le ringrazio tutte per questa grande possibilità): disposte parrallelamente alla brace, sull’altro lato sette aziende di vino con relativi vignaioli presenti, offriranno in degustazione i propri vini. Il parco enoico è di grande valore e curiosità: Lini 910 con tre tipologie di raffinate bollicine; Lunae  – coi vermentini, i vini rossi del territorio e i liquori della preziosa linea Essentiae; Il Calamaio c0n il sangiovese Poiana e i vini della tradizione lucchese, Pascale Francesca con il suo sorprendente vermentino i Pilastri e con un blend a abse di Vermentino Nero.  Vino, ciccia, voi e i vignaioli, i piatti dalla griglia. Dalle 19,30 fino a quando vorrete, con un tocco di musica. Le “bestie”, come sempre tutte ruspanti e da allevamento naturale a crescita lenta. Domenica 30 luglio. Prenotate il vostro ingresso alllo 0584/743696 o mandando una mail a pozzodibugua@gmail.com Il Vostro, Gaio...
Una domenica bestiale: la festa della megabrace, il 28 maggio

Una domenica bestiale: la festa della megabrace, il 28 maggio

Vi invito ad un evento storico, griffato Pozzo di Bugia. La locandina spiega molto di cosa accadrà nel nostro giardino, domenica 28 maggio. Ma urge approfondire dandovi tutte le coordinate di un evento che, ricalcando la nostra tradizione, si spinge oltre, configurandosi non come una semplice serata, ma un vero e proprio luogo di incontro, scambio, passione e godimento. Una domenica bestiale mi vede ritratto con una motosega, ispirata a un noto film cult. Perché forse ci vorrebbe proprio “lei” per sporzionare tutto quello che verrà cotto alla brace. Sì perché, nel nostro dehors,rinnovato, stenderemo come tradizione asador una lunga e imponente brace su cui cuoceremo lentamente Capretti, Maiali di Cinta, Polli Ruspanti, un ricco asado vario in aggiunta a verdure di stagione e patate rustiche. A profusione, per tutti! Sarà una festa, si entrerà con il prezzo di soli 25 euro e poi si potranno degustare liberamente, seduti, in piedi, camminando e parlando, i frutti della brace. Come volete voi. Con tutto il nostro staff a disposizione per servirvi. Non è finita (e le ringrazio tutte per questa grande possibilità): disposte parrallelamente alla brace, sull’altro lato sette aziende di vino con relativi vignaioli presenti, offriranno in degustazione i propri vini. Il parco enoico è di grande valore e curiosità: Fattoria di Magliano (GR) con i suoi Morellino e una linea di grande blasone; Lunae (SP) – coi vermentini, i vini rossi del territorio e i liquori della preziosa linea Essentiae; L’Altradonna con l’arcaico solfiti zero detto Strinato Zero e gli altri vini di una linea che punta su genuinità e spontaneità del nostro vino locale (Strettoria); sempre locali...
Calafata, Velier. Il gusto dei Triple A al Pozzo

Calafata, Velier. Il gusto dei Triple A al Pozzo

Torno a scrivere dopo un lungo periodo di sosta: lavoro, famiglia, lavoro. Domani sera sto preparando un menu speciale per la serata dedicata ai Triple A di Velier. Dopo la puntata con il mitico Buondonno, saranno protagonisti i lucchesi di Calafata, una cooperativa che fa del vino una questione naturale, sociale e, ovviamente di piacere. Come dal loro sito: “Agricola Calafata è una cooperativa agricola sociale.Prende il nome dai mastri calafati che con la loro sapienza, una corda e della pece rendevano impermeabili al mare e sicure alle tempeste le imbarcazioni fatte con un ascia. Il loro  Levato di Majulina nasce da vigneti vecchi di settanta anni posti nel cuore delle Colline Lucchesi. Le viti sono coltivate con cura, nel pieno rispetto del territorio e dell’ambiente. Dopo essere state raccolte a mano, le uve fermentano senza l’aggiunta di lieviti. Affinando in tini di cemento e acciaio, il vino sosta in bottiglia per circa quattro mesi prima di essere messo in commercio. Non mancate. Mercoledì 10. Pozzo di...

Pin It on Pinterest